Crocifisso dei Miracoli
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In cammino verso la Pasqua

“Ricevere il Sacramento della Eucaristia almeno a Pasqua”. Questo è uno dei 5 precetti che la Chiesa ci invita ad adempiere per crescere nella grazia e nella gioia della vita cristiana.

Ma cosa è la Pasqua e cosa significa per noi?

La Pasqua, storicamente, era la festa ebraica che commemorava il passaggio del popolo ebraico dalla schiavitù egiziana alla libertà. Nell’ultimo anno della sua vita terrena, Gesù l’ha celebrata come tutti gli anni, ma con un significato molto più personale e profondo: Lui stesso stava per offrirsi come “agnello” disponibile ad immolarsi per la liberazione dal male e dal peccato per tutti gli uomini.

Così ha dato la prova più alta possibile dell’amore. Nonostante tutte le contrarietà oppostegli dai capi religiosi del suo tempo, è rimasto fedele al suo compito di annunciatore e testimone dell’amore di Dio per noi.

Non ha chiamato, come avrebbe potuto, dodici legioni di Angeli (come dichiarò a Pilato) per sottrarsi alla passione ed alla ingiusta condanna della morte.  E per questa sua fedeltà il Padre ha permesso che fosse crocifisso e morisse ma lo ha risuscitato da morte e lo ha  glorificato.

Ora, il giorno prima di morire, Gesù, proprio durante la usuale cena pasquale che celebrava con i suoi discepoli, ha anticipato misteriosamente questo suo evento centrale di morte e risurrezione – la sua Pasqua personale – quando, ha consacrato come suo corpo e suo sangue il pane ed il vino. Ed ha detto ai suoi discepoli: “fate questo in memoria di me”.

Pertanto, in ogni Pasqua, come in ogni celebrazione eucaristica, in forza della sua Parola e del suo Spirito Santo, egli ritorna ad essere presente ed operante salvezza per noi, uomini di tutti i tempi e di tutti i luoghi.

Partecipando ad essa e ricevendo quindi il corpo ed il sangue di Gesù, realmente vivente e presente, noi ritorniamo di volta in volta, a nutrire la nostra vita del suo amore per diventare sempre più degni figli di Dio. Per questa grazia che riceviamo, Pasqua è l’evento e la festa centrale della nostra fede.

Una condizione fondamentale Gesù ci chiede di adempiere prima della partecipazione al’Eucaristia: il perdono dei nemici, di chiunque ci avesse fatto del male.

Partecipando alla Pasqua, noi credenti veniamo arricchiti dal suo amore e così, di Pasqua in Pasqua, cresciamo in quella fede, in quella speranza e in quell’amore che ci prepara all’incontro definitivo con la Santa Trinità.

C’è una preghiera che la tradizione cristiana ci ha consegnato e che può aiutarci a ricevere la comunione pasquale di quest’anno nel modo migliore, ed è la seguente:

 

Anima di Cristo, santificami.
Corpo di Cristo, salvami.
Sangue di Cristo, inebriami.
Acqua del costato di Cristo, lavami.
Passione di Cristo, confortami.
O buon Gesù, esaudiscimi.
Dentro le tue ferite, nascondimi.
Non permettere che io mi separi da te.
Dal nemico maligno, difendimi.
Nell’ora della mia morte chiamami.
Comandami di venire a te,
perché con i tuoi santi io ti lodi
nei secoli dei secoli.

 

A tutti, l’augurio di un’autentica Pasqua. Nel Signore Gesù.

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